Bergamo Insolita 3

I consigli sui luoghi più affascinanti e meno noti della città

2019-10-22
Spalti di San Michele
Spalti di San Michele

Terza puntata di questo speciale racconto della nostra Bergamo più affascinante: ti regalo quattro storie di luoghi incantevoli della mia città, tutti da scoprire in queste stupende giornate con i primi colori autunnali!

Non sai di cosa sto parlando? Prima di tutto ti consiglio di recuperare subito le precedenti puntate, e poi ti spiego di cosa si tratta.
Bergamo Insolita è una rubrica diversa, nata dal fatto che, quando viaggio, mi piace cercare sempre qualche luogo alternativo, fuori dagli schemi turistici, che mi regali una vista panoramica, un’opera d’arte nascosta, una dimora storica "WOW"!

Così ho deciso di offrire qualche spunto simile a chi visita la mia città: che tu sia un Bergamasco DOC o che tu sia un viaggiatore in visita a Bergamo, poco importa. L’importante è avere con te la mappa di Bergamo City Kiwi e indossare scarpe comode e occhi nuovi, per ammirare tutto questo incanto!

Agnello d'oro
Agnello d'oro

ALBERGO AGNELLO D'ORO

Se sei arrivato in città alta con la funicolare ti bastano pochi passi lungo la Corsarola per scoprire una delle piazzette più affascinanti della città sul colle. Piazza S.
Pancrazio ospita infatti, oltre alla Chiesa da cui prende il nome e la fontana omonima, anche una casa-torre, che è stata fin dagli anni Sessanta sede dell'Albergo-Ristorante Agnello d'Oro.
Osserva le finestre e i loro balconcini in ferro: più salgono verso il cielo, più si riducono di dimensioni! Con questo effetto ottico pare che l'alta torre sia ancora più alta!

Il ristorante ora è chiuso per restauri, ma come dimenticare le pareti di quella storica locanda, così colmi di chincaglierie e di bellezze? Per non parlare dei famosi risotti del Sig. Pino Capozzi, tra cui il gustosissimo Risotto alla Bergamasca con salsiccia, taleggio e Valcalepio... bene, mi è venuta fame!

Scorcio di Città Alta
Scorcio di Città Alta

LA MIGLIOR TERRAZZA LUNGO LE MURA

Alzi la mano chi non si fa una passeggiata lungo le mura di Città Alta quando è stressato, stanco, o semplicemente ha una gran voglia di voglia di stare in spazi aperti e respirare di fronte ad una vista meravigliosa.. Ecco, io sono una di quelle persone!

Non sono state sempre amate dai Bergamaschi, anzi, la loro storia è davvero travagliata. Tant'è che quando vennero costruite lasciarono tracce dolorose indelebili nella nostra città; eppure in un qualche modo il nostro punto di vista è cambiato e oggi le amiamo più che mai.

Io ho un angolo del cuore, un pezzettino di mura speciale, spesso poco frequentato nonostante sia il primo tratto subito dopo Porta S. Agostino: sto parlando della terrazza degli spalti di S. Michele, proprio quel punto che ti permette di osservare dall'alto i tetti di Borgo Pignolo, e per un attimo si ha quasi la sensazione di prendere il volo!

Monastero di Santa Grata
Monastero di Santa Grata

IL MONASTERO DI SANTA GRATA

La via è piuttosto nascosta. Un lungo muro bianco costeggia la stretta carreggiata. Solo raramente passa qualche auto. Siamo in via Arena e oltre quell'alto muro è custodito uno dei gioielli sacri della nostra città: sto parlando del Monastero di S. Grata, ancora attivo ai giorni nostri.

Un ampio giardino è racchiuso oltre le mura e una piccola chiesa che pare uno scrigno dorato custodisce proprio le spoglie di S. Grata, colei che raccolse il capo di S. Alessandro e gli diede sepoltura. Ricchissima di decorazioni dorate e stucchi, pare la Basilica di S. Maria Maggiore in miniatura.

Un tempo le suore di questo monastero si occupavano di produrre le ostie per tutte le chiese della Diocesi: si racconta che i bambini lasciavano un soldino nella ruota, unico collegamento all'epoca con il resto del mondo, e ricevevano in cambio i ritagli delle particole, per l'epoca preziosi come una caramella!

Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco
Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco

GLI AFFRESCHI DEL LOTTO

Di opere d'arte nascoste, lo sappiamo, Bergamo ne è colma. Ma questa di cui ti sto parlando mi commuove sempre.
Ritorna verso Porta S. Agostino scendendo da Via Porta Dipinta e quando raggiungi una sorta di piazzetta su un piccolo colle entra nella Chiesa di S. Michele al Pozzo Bianco. Osserva la cappelletta sulla sinistra dell'altare: sei di fronte ad un ciclo di affreschi dell'artista veneziano Lorenzo Lotto!

Le scene raccontano alcuni episodi della vita di Maria, dalla sua nascita in una stanza che poteva tranquillamente essere una stanza di una famiglia cinquecentesca, alla salita al Tempio, fino al suo incontro con Elisabetta.

Aguzza la vista: un'ancella avvolge la piccola Maria, neonata, con lo stesso manto panna a strisce dorate, delicatissimo, che poi indossa durante lo sposalizio con Giuseppe; e di nuovo lo ritroviamo cingerle le spalle, quando, in dolce attesa, accoglie con un abbraccio la cugina Elisabetta. Un tocco di magia, tipicamente lottesco!

CHI SONO?

Sono Nadia e sono una guida della Città di Bergamo. Mi piace definirmi “guida per viaggiatori” e non “guida turistica”, perché credo che un viaggiatore abbia molto più rispetto dei luoghi che visita, entri con delicatezza e in punta di piedi nelle città che incontra e abbia tanta curiosità e passione per il viaggio!

Mi trovi sui canali social (Facebook e Instagram) come LA MARGÌ, il nome di un famoso gioco di carte bergamasco con cui giocavo da piccola con mia nonna. Lei barava sempre!

Guida per viaggiatori a Bergamo

Sito Web: www.nadiamangili.com
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Instagram: lamargi_guidaperviaggiatoriabg

Nadia Mangili